STORIA DEL PRESIDIO

A Sarzana è attivo dal 2009 il presidio di Libera “Dario Capolicchio”. Intitolato alla memoria del cittadino sarzanese poco più che ventenne Dario Capolicchio, vittima innocente della strage mafiosa di Via dei Georgofili, il presidio ha istaurato un rapporto sempre più consolidato con il padre Guerino. Fondato e composto in gran parte da studenti del Liceo “T. Parentucelli” di Sarzana, il presidio propone attività di formazione interna ed esterna; sia all’interno della scuola, sia volte a sensibilizzare la cittadinanza, sollevando a più riprese la questione dell’inquinamento criminale di stampo mafioso in Liguria. Tra le attività svolte dal presidio all’interno del liceo è doveroso ricordare l’incontro con il dott. Giancarlo Caselli nel 2010, in occasione del diciassettesimo anniversario della morte di Dario Capolicchio, e l’intervento del professore Nando Dalla Chiesa nel corso di un’assemblea d’istituto tenutasi nel maggio 2011 ed infine l’incontro con la Dott.ssa Anna Canepa che ha visto la partecipazione di alcune classi dell’istituto. Gli stessi studenti del liceo sono stati protagonisti nel 2012 dello spettacolo Un’ora per Falcone e nuovamente nel 2013 con lo spettacolo Nero su Bianco in occasione della commemorazione dei vent’anni dalla strage di Via dei Georgofili. Grazie all’attività del presidio all’interno della scuola numerosi ragazzi prendono parte alle Giornate della Memoria e dell’Impegno per le quali il Liceo ha mostrato una partecipazione sempre più attiva e cosciente. Infine ogni anno assieme alla sezione di Sarzana del C.A.I il presidio promuove la partecipazione a una camminata nella giornata del 2 giugno in memoria di Dario Capolicchio.

MEMORIA

Dario Capolicchio nasce a Palermo il 29 settembre del 1971 ma ben presto, all’età di sei anni, si trasferisce a Sarzana assieme alla famiglia per motivi lavorativi del padre Guerino, allora ingegnere della Montedison. Dario ama profondamente Sarzana, la sua nuova città, così come il territorio circostante e le Alpi Apuane di cui è un grande conoscitore, tanto che la sua ultima attività si indirizzava alla sensibilizzazione del patrimonio storico culturale delle “Terre Alte” del suo territorio. Una volta conseguito il diploma al Liceo Artistico di Carrara, si iscrive alla facoltà di Architettura e si trasferisce a Firenze, ritenendola la città ideale per completare la propria formazione culturale e professionale. Dario muore a soli ventidue anni la notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993 mentre si trovava nel suo appartamento in Via dei Georgofili in seguito all’esplosione causata da una miscela ad alto potenziale collocata all’interno di un Fiat Fiorino. La strage viene inquadrata nell'ambito della feroce risposta di Cosa Nostra all'applicazione dell'articolo 41 bis e, dopo più di vent’anni, sono stati condannati solamente gli esecutori materiali mentre i mandanti restano ancora ignoti.

Attività del presidio

Il presidio “Dario Capolicchio” rinnova ogni anno il proprio impegno nel proporre il corso “Cantiere della Legalità”, che si tiene all’Istituto Parentucelli-Arzelà. Si tratta di incontri di informazione e dibattito rivolti non soltanto a studenti e insegnanti, ma anche agli stessi membri del presidio, che hanno così modo di dedicarsi alla propria formazione interna. Il corso prevede due incontri pomeridiani al mese: uno di discussione e formazione con lavori a gruppi e un altro dedicato alla proiezione di un film, legato  al tema affrontato durante l’incontro precedente.

Inoltre il presidio prende parte alla Giornata della Memoria e dell’Impegno che si tiene ogni 21 marzo e per le celebrazioni si occupa, insieme alle altre realtà del coordinamento, delle fasi organizzative. Grande impegno per il presidio è la commemorazione della strage di via dei Georgofili dove perse la vita Dario Capolicchio (27 maggio); per quella ricorrenza il presidio organizza un'assemblea formata da vari seminari presso l'Istituto Parentucelli-Arzelà e la camminata sui sentieri del CAI il 2 giugno.

In vari momenti dell'anno, i ragazzi organizzano e gestiscono nel centro di Sarzana dei banchetti informativi di Libera dove è possibile acquistare gadget di Libera e prodotti di Libera Terra. Infine, il presidio  svolge corsi di  educazione alla legalità nelle scuole elementari di Sarzana. 

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